martedì 2 luglio 2013
Reportage GoDown Anniversary Party - 08/06/2013
Reportage GoDown Anniversary Party - 08/06/2013
Torniamo con piacere al Senza Filtro, locale alternativo bolognese.Un edificio in disuso che grazie all'associazione che gestisce il locale, è diventato un centro culturale che propone iniziative di cinema, musica e tante altre attività.
Per cause diciamo "materiali" e "temporali" mi è stato possibile assistere a solo due delle esibizioni della serata ma in ogni caso ne valeva la pena anche fare solo un mini resoconto per l'importanza dell'evento.
Si festeggiano 10 anni dell'etichetta discografica Godown Records, anni di sudore, lacrime e sangue.Anni di passione per la musica, per il rock'n'roll, il garage, lo stoner, la psichedelia...sonorità non certo per le masse ma quei suoni sono ascoltati e seguiti da una moltitudine di ascoltatori fedelissimi che non mancano di supportare i gruppi.
Stasera si esibiscono 5 gruppi della GoDown Records e quindi partiamo con la terza band che sono riuscito a vedere all'opera :
Arriviamo giusto in tempo prima che gli Alice Tambourine Lover, duo nato dagli stoner/psych Alix, band da Bologna, comincino il loro set.Il concerto si sviluppa su coordinate che fanno riferimento all'album di debutto.Il viaggio sonoro dove la coppia ci accompagna profuma di essenze multi-livello.Si provano sensazioni strane in quanto la musica evoca qualcosa di diverso per ogni spettatore.La psichedelia dolce e atmosferica culla la mente facendola vagare nell'ignoto, mentre il blues minimale contornato da sfumature southern ci tiene ancorate le membra sulla terra.La voce della cantante Alice è molto particolare e dal vivo acquista vigore inglobando melodie eteree ed energia rock.L'accompagnano le dure note del chitarrista Gianfranco che da quel tocco di ruvidezza e potenza che rende ogni concerto un piccolo gioiello adagiato sul pentagramma.La musica in generale è cibo per l'anima, purtroppo di questi tempi la gente preferisce il fast-food ma non vi preoccupate, cercate questa band e ne sarete deliziati."Buon appetito"!!!!
Seguono i veterani OJM, storici alfieri dello stoner rock ma anche di ricercatori che marciano lungo un impervio sentiero sulla via dell'evoluzione sonora.Di acqua sotto i ponti ne è passata tanta e il sound del gruppo non è mai rimasto statico, anzi al giorno d'oggi troviamo sprazzi si stoner, psichedelia, rock'n'roll, prog anni 70', southern, e chissà cosa altro ancora.Stasera a sopresa non troviamo le tastiere ma un quartetto di rock ad altissimo voltaggio.Al posto del tastierista Paski c'è il bassista Stefano che mi pare di avere già visto assieme ai Poison Deluxe.Dicevamo, stasera lo show è meno incentrato sul prog/psych (in cui domina molto l'hammond) ma sull'energia rock'n'roll.Ammetto che è la prima volta che sento la band così potente e veloce rimanendo davvero piacevolmente impressionato.Nonostante venga meno la componente atmosferica c'è un tripudio di watt scaraventati sui presenti a compensare il tutto.Tutti e 4 i musicisti erano in palla (o forse in "bala", concedetemi la battuta veneta); Andrea alla chitarra è sempre un asso nei riff combinando alla grande rock'n'roll e blues, Max alla batteria oggi ha rinunciato al tocco morbido per pestare come un indiavolato ma sempre con quel suo modo originale e particolare di suonare, David allla voce è il solito bucaniere dal timbro vocale alcolico e grezzo ma perfetto per il genere proposto e il basso di Stefano è granitico e devastante al punto giusto.Sempre grandi!!!!!
La serata si sarebbe conclusa con i CUT che purtroppo causa stanchezza non sono riuscito a vedere ma vedrò di recuperare quanto prima assieme alle prime due bands che mi sono perso.
Una serata di assoluto valore.Sinceramente piuttosto che andare a vedere i soliti mega eventi come il Sonisphere (che era proprio la stessa sera) con i soliti nomi, ho preferito di gran lunga l'intimità di eventi come questi colmi di bella gente, atmosfera piacevole e tanta ottima musica.
Un sentito ringraziamento al locale, alla GoDown Records, al banchetto merchandise, alle bands, al pubblico e a tutto lo staff.Alla prossima!!!
Ciao compari, see you soon!!!!
martedì 18 giugno 2013
Reportage MusicArt@Manin - 07/06/2013
Musica dal vivo, musica dal vivo, se ne sente parlare ovunque, nei tg, per radio, concerti di quà, concerti di là e tali notizie sarebbero anche buone se solo riguardassero la MUSICA e non "Musica per gonfiare i portafogli delle case discografiche eseguita dai soliti nomi a cui tutti si inginocchiano perchè solo loro sanno fare musica di qualità, gli altri no".Stiamo arrivando sempre di più a un livello culturale che sfiora il ridicolo vantandoci di avere un piatto succulento quando abbiamo a malapena il piatto per gustarlo.Sono da lodare iniziative come questa che mettono a disposizione risorse per trasmettere qualcosa alle persone e permettere a band poco conosciute di far sentire la propria voce.
E difatti stasera, complice la fortunata locazione del concerto situata a pochi minuti da dove lavoro, appena finito il mio turno lavorativo, mi cambio e mi dirigo al Parco Manin di Montebelluna per assietere alla giornata diciamo più "alternativa".
Arrivo che c'è già all'opera se non sbaglio la terza band in programma quindi partiamo :
Vengo accolto da una musica molto particolare ad opera di una band a me sconosciuta a nome I am Titor, autrice di un interessante ibrido in bilico tra post-rock, prog e psichedelia.Niente di nuovo sotto il sole ma i ragazzi a mio avviso ci sanno davvero fare.Le melodie eteree combinate all'uso raffinato di parti intricate donano all'ascoltatore delle belle sensazioni rilassanti e sognanti.Li ho visti molto concentrati in quanto tiravano pochissimo su la testa ma tenevano fissi gli sguardi su cosa stavano facendo.L'atmosfera ne risulta coinvolgente, che avvolge lo spettatore in un caldo abbraccio melodico.L'unico appunto che mi sento umilmente di fare è lavorare un po' di più sulla voce in quanto non efficace al punto giusto.Tecnicamente ottimi.Non ho avuto occasione di salutare i ragazzi, conto di rivederli prossimamente.Bravissimi!!!
Tempo di fare uno spuntino e proseguiamo con un altra piccola sorpresa ovvero i Mondo Naif.Ammetto di aver sentito parlare molto di loro ma per la solita mancanza di tempo o interessa non ho mai approfondito su di loro e i video su internet non mi aiutavano granchè.Ebbene stasera è stata la volta buona che ho dedicato anche a loro la giusta attenzione.La loro musica ingloba tanti stili e non è semplicissimo descriverla.Immaginate lo stoner mescolato con il grunge mescolato con il rock "alternativo".Capito tutto no ?Diciamo che le canzoni si abbeverano di chitarre aggressive, stordenti, incastrate tra violenza e rilassatezza.Il basso funge non solo da accompagnamento ma da parte integrante nella struttura dei pezzi risultando sia distorto/pesante che morbido.La batteria è molto potente, sempre pronta a colpire e la voce declama versi mai banali ma che ricoprono un ruolo molto importante a cui i ragazzi ci hanno speso sicuramente molto tempo per evitare che musica e parole fossero slegate.Davvero i miei complimenti.
Da rivedere!!!!
Siamo a giugno ma stasera tira vento e ahimè i pochissimi presenti si ritrovano a doversi coprire il più possibile perchè fa davvero freddo, freddo che accompagna sul palco la prossima band ossia i Muleta, trio piuttosto atipico in quanto usa due chitarre, una batteria e nessun basso.Il suono ora è diventato crudo, acido, un po' psicopatico, essenziale.I ragazzi suonano una sorta di grunge con forti dosi punk volte a renderlo più estremo.Le canzoni non sarebbero neanche male grazie all'uso di chitarra acustica combinata a quella elettrica e la prestazione pure ma l'impressione mia personale è che sul palco si suonasse così tanto per fare qualcosa.Sembrava ci fosse un certo distacco, specie da parte del chitarrista/cantante.Questo almeno all'inizio poi la band ha ingranato un po' e gli ultimi pezzi sono risultati decisamente più avvincenti.Se avessero suonato con il giusto spirito fin dall'inizio sarebbe stato meglio.Comunque anche loro meritano di essere rivisti.
E ora ci voleva una botta di adrenalina da far smuovere e riscaldare gli animi.Di gente ne vedo sempre poca ed è un peccato ma comunque i Bleeding Eyes se ne fregano, salgono sul palco e cominciano a squotere i presenti con la loro miscela di sludge, stoner, blues e psichedelia.Stranamente non cominciano a ruota con L'Arrotino ma stavolta prediligono cominciare in maniera più soft lasciando il loro oramai pezzo simbolo per dopo, dosando l'aggressività del metal per i pezzi successivi.Come sempre i ragazzi tecnicamente dimostrano di essere preparati, anzi non danno sfoggio della tecnica con virtuosismi inutili ma fanno in modo di far coesistere tutti gli strumenti per dar vivo alla loro creatura che si nutre di tentazioni blues, ironia, martellate doom/stoner, umorismo nero, psichedelia acida e cinismo senza ovviamente prendersi troppo sul serio divertendosi alla pari del pubblico (da urlo i cambi d'abito del cantante, da vedere almeno una volta nella vita!!!).Anche stasera viene privilegiato l'ultimo album con diversi estratti ma ha poco senso dire un titolo o un altro.La band ha le carte in regola per arrivare più in alto, la qualità c'è, basta davvero poco.La strada intrapresa è quella giusta, supportateli!!!!
E ora ecco l'ultima band.La stanchezza sta cominciando la sua opera di distruzione alle gambe il che a malincuore mi costringe a lasciare prima della fine ma non prima di essermi fatto un idea dei Glincolti, quartetto strumentale che mescola rock'n'roll ad atmosfere molto prog anni 60/70.E' una musica soffice, gradevole ma di non facile ascolto.Nella situazione fisica che ero non sono riuscito a godere appieno dei particolarissimi intrecci melodici dei ragazzi.Difficile dare un opinione su questa band, elegante ma ostica allo stesso tempo, accessibile un momento e dura da digerire un altro.Un essere multiforme che necessita tempo per essere studiato.Quindi dovrò rimediare un altra volta.
Per concludere un applauso all'organizzazione che ha permesso lo svolgersi di questa bella iniziativa, agli stand e agli artisti che hanno partecipato.Pubblico scarso ma molto attento, avrebbe dovuto essere di più però!!!!!Festival gratuito e non finiva neanche tanto tardi.Va beh speriamo in altre occasioni.
Alla prossima compari!!!!
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