domenica 22 giugno 2014
Reportage Esrever - 21/06/2014
Organizzano troppe cose ultimamente.Troppi festival di dubbio gusto, troppi concerti nelle grosse città e altro ancora come si suol dire.Io necessitavo di una serata tranquilla vicino casa anche perchè dopo due serate di fila dove mi sono concesso le classiche ore piccole mi serviva relax poco lontano da casa.Quale occasione migliore quindi di cenare alla birreria Old Saloon in compagnia di ottima musica ?
Tempo di finire il turno, andare a casa a cambiarmi e parto per Pederobba.Arrivo in anticipo così da rilassarmi in attesa della band che si sarebbe esibita da lì a poco.
Vedo quindi per la prima volta gli Esrever, band locale che ha tra le proprie fila un chitarrista che già conosco in quanto ascia anche dei Mindcrushers.Il quintetto stasera oltre che una manciata di cover (tra cui Killed By Death dei Motorhead) propone un proprio repertorio (cosa graditissima ai miei occhi e soprattutto orecchi) che spazia dall'hard-rock al primo heavy metal inglese degli anni 80' (primi Saxon per intenderci).A tutto ciò aggiungerei anche uno spirito punkeggiante che emerge ogni tanto soprattutto nella timbrica vocale della cantante Roberta.La ragazza usa uno stile particolare nel cantato rendendolo spiritato e urlato aggiungendo così una componente in più alle canzoni.Sapete chi mi ha ricordato la voce appena ho sentito Roberta cantare ?Se siete un pochino esperti o appassionati di manga/anime andate a guardarvi NANA e ascoltatevi qualche canzone della band.In più il mood generale dei pezzi ha un che di "oscuro", non è il classico rock allegro e frizzante ma ha come qualcosa di malinconico sotto pelle.Una band davvero interessante che mi ha incuriosito molto che si è divertita moltissimo sul palco ancora di più degli spettatori.Qualche errore è scappato ma personalmente non mi interessa più di tanto.Per me contano i risultati finali e dico senza timore che sono stato contento di aver visto dal vivo questi ragazzi e spero di rivederli prima possibile per vedere cosa faranno in futuro.Bravi!!!Continuate così!!!
Tempo di salutare tutti che me ne vado finalmente a riposare che ne avevo davvero un bisogno enorme!!!
Alla prossima compari!!!
Reportage Crowbar + OJM + Bleeding Eyes + Prehistoric Pigs - 20/06/2014
Non ancora ripreso dalla serata con gli Anthrax preparo armi e bagagli per gustarmi un'altra serata di ottima musica, stavolta all'Altroquando di Zero Branco per l'unica data italiana dei Crowbar.Tempo di raccogliere il compare lungo la strada che ci dirigiamo al locale di gran volata soprattutto perchè la fame si faceva sentire non poco.Nel frattempo che si cena inizia la prima band esibendosi purtroppo a poche anime :
I Prehistoric Pigs attaccano a suonare immergendo gli spettatori in una miscela di stoner strumentale e psichedelia.L'effetto è stordente ed ipnotico ossia quelli tipici del genere, in particolare i bassi erano molto presenti ma personalmente avrei preferito la chitarra più udibile dato che risultava leggermente soffocata dalla terremotante sezione ritmica.Bisogna dire che quando la chitarra emergeva usava dei giri potentissimi da headbanging sfrenato, peccato che non fossero così incisivi come sulle versioni delle canzoni ascoltate su youtube.Se i suoni fossero stati migliori il concerto ne avrebbe giovato decisamente di più.Davvero una band da rivedere e tenere d'occhio.Bravi!!!
Seguono gli eroi dello stoner italiano, gli OJM, band attiva fin dal 1997.Non hanno verto bisogno di presentazioni e stasera gli ingredienti ci sono tutti per deliziare gli appassionati.Questo concerto è stato a mio parere il migliore da quando ho scoperto questa band.Non so dirvi esattamente il perchè.Partiamo dalla formazione ossia il rientro di Frank alla chitarra e la presenza del nuovo bassista Cristian.David alla voce è sempre una garanzia, può piacere o non piacere il suo modo di cantare stonato, acido e grezzo ma è uno stile perfetto per la loro musica.Max alla batteria è il solito folle dal tocco morbido con un modo di suonare allucinato ma davvero particolare e degno di nota.La vera sopresa sono stati i "nuovi" innesti.Il bassista pompa i suoni con violenza e precisione dando quel mood grasso che mancava da molto tempo alla band trevigiana.Frank dopo l'esperienza con i creativi Poison Deluxe, porta una ventata di aria fresca iniettando forti dosi di stoner e jazz al sound.Tutti questi elementi trasportano la band in un nuovo (o anche vecchio se preferite) corso, quindi chiudiamo le parentesi più rock'n'roll, quelle prog-psichdeliche per abbracciare l'anima primordiale, il figliol prodigo tornato all'ovile, STONER!!!!Ovviamente nulla è stato abbandonato definitivamente ma è stato incorporato ed assimilato.Grandissimi!!!
Seguono i Crowbar che dopo aver girato di continuo per l'area concerti si preparano a devastare tutto e tutti.Attivi dal 1989 sotto il comando del chitarrista/cantante Kirk Windstein (anche chitarra dei DOWN con Phil Anselmo) dopo averli visti anni prima al Disintegrate Your Ignorance Fest li volevo assolutamente rivedere per vedere se mi avrebbero colpito di più.Seguendoli meglio sicuramente l'impressione positiva è aumentata di percentuale ma non è ancora sufficente per farmeli piacere del tutto.Il loro sludge fumoso, cavernoso, putrido e melmoso è una vera mazzata che ti apre in due i timpani.Anche per loro ho notato però un certo uso dei bassi troppo alto indebolendo le chitarre che avrei preferito più presenti.Non so se la cosa sia voluta ma a me questo fatto non è piaciuto molto.La potenza e la presenza rocciosa sul palco ci sono senza ombra di dubbio e in quantità industriali ma personalmente ancora non riesco ad apprezzarli come vorrei.Un applauso al pauroso lavoro di batteria, una vera macchina da guerra che ha gonfiato alla grande i pezzi rendendoli deflagranti.Necessito un ulteriore ascolto e visione.
Tempo di salutare comunque la band e si riprende la strada verso casa data l'enorme stanchezza che avevamo addosso perdendomi purtroppo i Bleeding Eyes ma mi rifarò prima possibile!!!
Alla prossima compari!!!
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